Materiali di studio

L'acronimo STEM che rappresenta le scienze dure, ha accolto la "A" di Arte nella conciliazione dei due mondi, l'umanesimo e il progresso tecnologico. La nostra società ha bisogno di una rifondazione dei saperi, di un pensiero lungo e di una mente complessa,  dell' "ingegnere rinascimentale" amato da Jobs.

Umanesimo, scienza e tecnologia, insieme.


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rapporto oecd

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UNIONCAMERE INDAGINE EXCELSIOR

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WEF

the future of jobs

Employment, Skills and Workforce Strategy for the Fourth Industrial Revolution

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dal Blog di luca de Biase


il sole 24 ore dossier




RAPPORTO MERCATO DEL LAVORO 2017

Questo primo Rapporto annuale è frutto della collaborazione sviluppata nell’ambito dell’Accordo quadro tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal, finalizzato a produrre informazioni armonizzate, complementari e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in Italia e a implementare un Sistema informativo statistico condiviso. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle diverse fonti sull’ occupazione – amministrative e statistiche – per rispondere alla crescente domanda di una lettura integrata del mercato del lavoro


TOMORROW'S JOB

 

Technological change, economic turbulence and societal transformation are disrupting old career certainties and it is increasingly difficult to judge which degrees and qualifications will be a passport to a well-paid and fulfilling job in the decades ahead. A new wave of automation, with the advent of true artificial intelligence, robots and driverless cars, threatens the future of traditional jobs, from truck drivers to lawyers and bankers. But, by 2025, this same technological revolution will open up inspiring and exciting new career opportunities in sectors that are only in their infancy today. The trick for graduates is to start to develop the necessary skills today in order to ensure they future proof their careers. This report by future consultants The Future Laboratory attempts to show them how to do just that in a research collaboration with Microsoft, whose Surface technology deploys the precision and versatility of pen and touch to power creative industries ranging from graphic design and photography to architecture and engineering. In this study, we use extensive desk research and in-depth interviews with technologists, academics, industry commentators and analysts to unveil 10 new creative job categories that will be recruiting tomorrow’s university students. These future jobs demonstrate a whole new world of potential applications for the technology of today, as we design astonishing virtual habitats and cure deadly diseases from the comfort of our own sofas. It is a world that will need a new approach to training and career planning


strategie per le competenze

Il rapporto dell’Ocse “Strategia per le competenze” fotografa, in Italia e all’estero, il rapporto tra studio universitario e lavoro: si parla di impieghi che non soddisfano né economicamente né le proprie passioni, lavori che puniscono le competenze. Quali sono le vostre esperienze in tema di lavoro, passione e competenze?

Un Paese intrappolato in un basso livello di competenze. Così l'Ocse fotografa l'Italia nel suo ultimo report dedicato al nostro sistema formativo. I ritardi accumulati dal nostro sistema educativo sono molti. E cominciano dai primi anni in cui i nostri ragazzi frequentano i banchi di scuola fino all'università ripercuotendosi sulle competenze di chi è già entrato nel mondo del lavoro.


XIX INDAGINE - 2017

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI

E’ possibile consultare tutta la documentazione (condizione occupazionale, tempi di ingresso nel mercato del lavoro, tipo di contratto, retribuzione, efficacia della laurea, …), disaggregabile per numerose variabili tra cui tipo di corso, Ateneo, Facoltà/Dipartimento/Scuola, gruppo disciplinare, classe di laurea, corso di laurea e genere.


MONITORAGGIO MENSILE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI

Quante sono le posizioni di lavoro programmate dalle imprese per il periodo tra settembre e novembre 2017? Quali i profili professionali più richiesti? Quante sono le posizioni lavorative che offrono maggiori opportunità ai giovani e alle donne? Quali titoli di studio sono i più gettonati? 


WORLD ECONOMIC FORUM -  THE FUTURE OF JOBS

La quarta rivoluzione industriale è stato il tema principe del World Economic Forum 2016 in programma a Davos, in Svizzera. Intitolato appunto “Mastering the Fourth Industrial Revolution”, il summit ha lanciato un segnale d’allarme: entro il 2020, quindi tra soli quattro anni, cinque milioni di posti di lavoro nel mondo andranno persi, rimpiazzati da robot e intelligenza artificiale. Come emerge dal rapporto The Future of Jobs pubblicato per l’occasione dal World Economic Forum (Wef), la quarta rivoluzione industriale, che comprende una serie di evoluzioni e sviluppi in settori quali l’intelligenza artificiale e il machine-learning, la robotica, le nanotecnologie, la stampa 3D, la genetica e le biotecnologie, causerà nei prossimi anni un’ampia disruption non solo nei modelli di business ma anche nel mercato del lavoro. Si prevedono di conseguenza significativi cambiamenti nelle skills necessarie per fronteggiare questo nuovo scenario mondiale. 

La ricerca presentata al World Economic Forum illustra l’evoluzione del lavoro fino al 2020 sulla base delle indicazioni raccolte tra i responsabili delle Risorse Umane di 350 tra le maggiori aziende mondiali (tra cui 150 sono incluse tra le 500 di Fortune). Complessivamente queste imprese rappresentano circa 13 milioni di dipendenti. L’analisi si riferisce a 15 tra i maggiori Paesi nel mondo (tra cui Cina, India, Francia, Germania, Italia, Giappone, Uk e Usa).


due scenari per il lavoro del futuro

Sono passati quasi vent’anni dalla pubblicazione de “Il lavoro nell’epoca della fine del lavoro” di Ulrich Beck. Il sottotitolo dell’edizione italiana curata da Einaudi era “Tramonto delle sicurezze e nuovo impegno civile”: la prima parte della frase si è avverata. Il corpo del libro era dedicato all’analisi di scenari collegati all’emergere di un’economia basata sull’informazione. La discussione non si è molto allontanata dalle questioni sollevate da Beck: l’informatica modifica le logiche del lavoro, mette in discussione i posti di lavoro tradizionali, aumenta le possibilità di progettare forme di lavoro inquadrate in un’economia attenta alla sostenibilità, ma suggerisce anche forme di autoimpiego che si alternano tra la retorica dell’”imprenditore di sé stesso” e la trappola della “flessibilità precaria”. (Luca de Biase, 8/10/2017) 

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l' algoritmo e i big data in azienda       la gig economy

Gli algoritmi che governano i motori di ricerca, oggetto del contendere fra Google e Ue e comunque in generale fra il colosso di Mountain View e i suoi detrattori, sono i processi informatici e le formule che trasformano le richieste dei navigatori in risposte. Attualmente gli algoritmi di Google si basano su oltre 200 “indizi” che consentono di intuire che costa si sta realmente cercando. Questi segnali includono i termini presenti sui siti web, l’attualità dei contenuti, l’area geografica e il Page Rank

Nella 4^ rivoluzione industriale si analizza l'impatto delle tecnologie di nuova generazione su lavoro, relazioni industriali, trading e sistemi di welfare. Algoritmi e big data stanno entrando con forza nelle scelte strategiche di tutte le aziende ben oltre il nostro limitato immaginario della fabbrica del futuro: dal marketing alla produzione e commercializzazione, dalla manutenzione fino alle scelte relative alla gestione e selezione del personale.


eta beta - nuovi mestieri, nuovi linguaggi

Come il curioso personaggio dei fumetti, icona di tutti coloro che cercano le idee per cambiare il mondo. Eta Beta è il programma quotidiano di Radio 1, ideato e condotto da Massimo Cerofolini, dedicato ai fermenti innovativi che investono la società, dal web all'economia, dal tempo libero alla cultura. Con occhio particolare ai giovani protagonisti di questa grande trasformazione in corso.

L'innovazione non è fatta soltanto di internet e social network, dai laboratori di tutto il mondo escono ogni giorno scoperte destinate a cambiare le nostre vite. Biotecnologie, nanotecnologie, robot;  dalla via italiana alla sharing economy al mondo dei maker, artigiani digitali moderni inventori, che coniugano i saperi della tradizione con le più avanzate tecnologie; la tecnologia ambientale e i progetti innovativi nell'energia sostenibile, nel riuso dei materiali e nel trasporto alternativo; la computer vision, dalle auto senza pilota ai robot radiologici.

Qui si parla di questo e tanto altro


industria 4.0 - automazione e innovazione aiuteranno o danneggeranno il lavoro?

Tra le tante, nuove paure, la paura del futuro, della tecnologia. Automazione e innovazione aiuteranno o danneggeranno il lavoro? Se ne parla da tempo, tra chi dice che il progresso distruggerà milioni di posti e di figure e chi invece crede si costruiranno nuove professionalità, altre opportunità. Difficile fare i conti di anticipo dei posti persi e quelli guadagnati, intanto in questa trasmissione radiofonica si cerca di vedere qual è oggi lo scenario dell’innovazione in Italia, come funzionano gli incentivi per chi vuole investire, il rapporto tra pubblico e privato.