Materiali di studio

L'acronimo STEM che rappresenta le scienze dure, ha accolto la "A" di Arte nella conciliazione dei due mondi, l'umanesimo e il progresso tecnologico. La nostra società ha bisogno di una rifondazione dei saperi, di un pensiero lungo e di una mente complessa,  dell' "ingegnere rinascimentale" amato da Jobs.

Umanesimo, scienza e tecnologia, insieme.


rapporto oecd

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almalaurea

 

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UNIONCAMERE INDAGINE EXCELSIOR

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dal Blog di luca de Biase


strategie per le competenze

Il rapporto dell’Ocse “Strategia per le competenze” fotografa, in Italia e all’estero, il rapporto tra studio universitario e lavoro: si parla di impieghi che non soddisfano né economicamente né le proprie passioni, lavori che puniscono le competenze. Quali sono le vostre esperienze in tema di lavoro, passione e competenze?

Un Paese intrappolato in un basso livello di competenze. Così l'Ocse fotografa l'Italia nel suo ultimo report dedicato al nostro sistema formativo. I ritardi accumulati dal nostro sistema educativo sono molti. E cominciano dai primi anni in cui i nostri ragazzi frequentano i banchi di scuola fino all'università ripercuotendosi sulle competenze di chi è già entrato nel mondo del lavoro.


XIX INDAGINE - 2017

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI

E’ possibile consultare tutta la documentazione (condizione occupazionale, tempi di ingresso nel mercato del lavoro, tipo di contratto, retribuzione, efficacia della laurea, …), disaggregabile per numerose variabili tra cui tipo di corso, Ateneo, Facoltà/Dipartimento/Scuola, gruppo disciplinare, classe di laurea, corso di laurea e genere.


MONITORAGGIO MENSILE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI

Quante sono le posizioni di lavoro programmate dalle imprese per il periodo tra settembre e novembre 2017? Quali i profili professionali più richiesti? Quante sono le posizioni lavorative che offrono maggiori opportunità ai giovani e alle donne? Quali titoli di studio sono i più gettonati? 


due scenari per il lavoro del futuro

Sono passati quasi vent’anni dalla pubblicazione de “Il lavoro nell’epoca della fine del lavoro” di Ulrich Beck. Il sottotitolo dell’edizione italiana curata da Einaudi era “Tramonto delle sicurezze e nuovo impegno civile”: la prima parte della frase si è avverata. Il corpo del libro era dedicato all’analisi di scenari collegati all’emergere di un’economia basata sull’informazione. La discussione non si è molto allontanata dalle questioni sollevate da Beck: l’informatica modifica le logiche del lavoro, mette in discussione i posti di lavoro tradizionali, aumenta le possibilità di progettare forme di lavoro inquadrate in un’economia attenta alla sostenibilità, ma suggerisce anche forme di autoimpiego che si alternano tra la retorica dell’”imprenditore di sé stesso” e la trappola della “flessibilità precaria”. (Luca de Biase, 8/10/2017) 

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industria 4.0 - automazione e innovazione aiuteranno o danneggeranno il lavoro?

Tra le tante, nuove paure, la paura del futuro, della tecnologia. Automazione e innovazione aiuteranno o danneggeranno il lavoro? Se ne parla da tempo, tra chi dice che il progresso distruggerà milioni di posti e di figure e chi invece crede si costruiranno nuove professionalità, altre opportunità. Difficile fare i conti di anticipo dei posti persi e quelli guadagnati, intanto in questa trasmissione radiofonica si cerca di vedere qual è oggi lo scenario dell’innovazione in Italia, come funzionano gli incentivi per chi vuole investire, il rapporto tra pubblico e privato.