Buone pratiche del Duca

Qui parliamo di ASL e...

 - MOBILITA' STUDENTESCA 

   Esperienze di studio e formazione all'estero

 

 - ECDL  Certificazione patente informatica

 

 - PROGETTO OUTDOOR SCUOLE IN RETE

 

 - ASL IN ESTATE

 

 

 



MOBILITA' STUDENTESCA


Partecipare ad esperienze di studio o formazione all’estero significa sviluppare risorse cognitive, affettive e relazionali, portando a riconfigurare valori, identità, comportamenti e apprendimenti secondo registri differenti ed acquisendo doti di autonomia e indipendenza degne di rilievo

L’esperienza all’estero dello studente, in una famiglia e in una scuola diverse dalle proprie, “contribuisce a sviluppare competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline. Imparare a leggere e a utilizzare altri codici, saper riconoscere regole e principi diversi, imparare ad orientarsi al di fuori del proprio ambiente umano e sociale utilizzando ‘le mappe’ di una cultura altra esigono un impegno che va ben oltre quello richiesto dalla frequenza di un normale anno di studio”.

Come è noto, l’attività di alternanza scuola lavoro è una metodologia didattica che interessa le discipline dell’intero consiglio di classe e che porta ad esperienze da svolgersi al di fuori dell’ambiente scolastico. Ha una ricaduta diretta sul curricolo e sugli apprendimenti dello studente e può essere svolta in una pluralità di modi e anche all’estero e comunque mira a far apprendere competenze utili all’effettivo futuro inserimento nel mondo del lavoro. Il contatto con la cultura e le tradizioni del Paese che accoglie lo studente nella sua esperienza di studio all’estero, l’esigenza di organizzare la propria vita al di fuori dell’ambiente familiare adattandosi alle abitudini e agli stili di comportamento di un altro popolo e di una diversa nazione, portano indubbiamente a sviluppare competenze trasversali, individuali e relazionali, fortemente richieste oggi dal mercato del lavoro. Inoltre, lo studio e la pratica intensiva della lingua straniera, compreso il linguaggio tecnico – specialistico, rappresentano elementi di eccellenza da valorizzare nella certificazione delle competenze da redigere al termine del percorso di studio dell’allievo.

Non è esclusa, inoltre, la possibilità, offerta dalla maggior parte dei Paesi europei, di partecipare a iniziative di transizione scuola lavoro, diversamente declinate secondo le regole previste dai rispettivi ordinamenti scolastici, ad esempio con periodi anche robusti di stage e tirocini presso strutture ospitanti, previsti nei rispettivi percorsi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. Nel caso in cui lo studente fosse inserito in un percorso formativo che abbia in programma simili attività, queste andrebbero a rafforzare ulteriormente le competenze apprese durante il periodo di studio all’estero.

Come riporta il com. n. 650 del 6 giugno 2017, in mancanza di vincolanti indicazioni normative da parte del MIUR, ma in presenza di un’esplicita posizione espressa di recente in merito alla Legge 107/2015 “Buona scuola” in materia di ASL all’indirizzo http://www.istruzione.it/alternanza/index.shtml – CHIARIMENTI INTERPRETATIVI reperibile anche sul sito ASL - sezione normativa, tenuto conto dell’Autonomia scolastica, dopo aver avuto il parere positivo del Collegio del docenti, espresso in data 19 maggio 2017, l’Istituto stabilisce che l’esperienza degli studenti può configurarsi come esperienza di Alternanza Scuola Lavoro, già a partire dall'anno scolastico 2015/2016.

La permanenza di un anno scolastico in un paese straniero comporta infatti, come indicato dal MIUR, «indubbio valore formativo sotto il profilo culturale, personale e professionale», e l’acquisizione di un ampio bagaglio di competenze, conoscenze ed esperienze assimilabili a quanto si richiede nel mondo del lavoro e si intende raggiungere attraverso i percorsi di ASL, in particolare:

- “senso di iniziativa e imprenditorialità”, ovvero saper tradurre le idee in azione (competenza chiave europea);

- capacità di problem solving;

- capacità di cooperazione;

- competenze comunicative interculturali;

- capacità di adattamento e autonomia;

- competenze linguistiche avanzate.

 

Per questo si prevede che ciascun consiglio di classe personalizzi il progetto individuale dello studente in mobilità, rispettando alcune linee guida ovvero:

- durante il periodo all’estero, a partire da gennaio 2018 a cadenza bimestrale (febbraio; aprile; giugno), gli studenti invieranno al tutor in Italia un Diario di bordo sull’esperienza appositamente predisposto;

- al loro rientro, in sede di colloquio risponderanno ad un questionario di monitoraggio (ancora da elaborare) ed esporranno una relazione attraverso presentazione digitale di tutto il loro percorso al Consiglio di classe che, tenuto conto della qualità dell’esperienza interculturale e dei materiali prodotti, provvederà alla valutazione e alla certificazione delle competenze.

- qualora svolgano anche un periodo di work experience o volontariato, compatibilmente con il tempo scuola e la vita familiare del paese accogliente, devono consegnare al coordinatore della classe in cui si reinseriranno il modulo di valutazione della work experience/volontariato analogo a quello utilizzato in Italia dagli enti convenzionati (e tradotto in inglese o in altre lingue, anche a cura dello stesso studente) compilato dal responsabile dell’azienda o istituzione straniera.

 

Per l’esperienza di scambio e mobilità all’estero, ogni Consiglio di classe, a seconda delle attività svolte e certificate dall’alunno, può certificare un monte ore non inferiore alle 100 e non superiore alle 150 ore.

 

In calce trovate un format di Diario di bordo da inviare e far compilare bimestralmente a tutti gli studenti in scambio a cura del tutor ASL di classe e/o del tutor per la mobilità di ciascuno studente.

In ogni caso - ferme restando le indicazioni relative all’inserimento delle esperienze all’estero nel PTOF (indicando modalità di promozione, sostegno, valorizzazione e capitalizzazione di tali esperienze sia nel curricolo degli studenti sia nella loro ricaduta sull’intera comunità scolastica) e al Contratto formativo formulato prima della partenza dell’allievo - al termine dell’esperienza all’estero è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo partendo da un esame della documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dallo studente per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese. Il Consiglio di classe ha, quindi, la responsabilità ultima di riconoscere e valutare tali competenze, evidenziandone i punti di forza, ai fini del riconoscimento dell’equivalenza, anche quantitativa, con le esperienze di alternanza concluse dal resto della classe in cui verrà reinserito lo studente al suo rientro.

 


ECDL - PATENTE EUROPEA

Oggi non si può prescindere, sia nella scuola che nel mondo del lavoro, dal saper usare in modo appropriato il PC, i dispositivi mobili e il web. Molti credono di saperli usare, ma in effetti hanno solo una conoscenza superficiale di cioò che veramente serve. 

Le tecnologie digitali sono sempre più diffuse e rendono tutto più veloce.

Secondo gli studi effettuati dalla Commissione Europea, 9 posti di lavoro su 10 richiedono oggi competenze d'uso di queste tecnologie, almeno a livello basilare.


Sin dal 1999 AICA e MIUR hanno sottoscritto Protocolli d'Intesa volti a diffondere la certificazione delle competenze informatiche secondo lo standard internazionale ECDL; da allora, tali accordi sono stati periodicamente rinnovati ed estesi. AICA ha inoltre qualificato migliaia di scuole, fra cui il liceo DUCA DEGLI ABRUZZI, che operano come Test Center sulla base di specifici accordi contrattuali. Tali Istituti possono documentare le attività connesse alla formazione delle competenze digitali certificate come frutto della collaborazione con un soggetto privato esterno. Trattandosi di competenze spendibili nel mercato del lavoro, AICA ritiene quindi che una quota parte del monte ore dell'Alternanza vada destinato a questa tipologia di formazione, che (come quella sulla sicurezza) si colloca a monte dell'avvio dell'esperienza di Alternanza ovvero che può accompagnarla nel triennio, interagendo con le esperienze che l'alunno va a realizzare nelle aziende del territorio, esercitando proprio le specifiche competenze (informatiche ecc.) acquisite o in via di consolidamento con i percorsi integrativi compiuti a scuola e convalidati dall'organismo di certificazione esterno. In questo quadro le ore impiegate per la frequenza di un corso di formazione, a maggior ragione se questo si conclude con il rilascio di una certificazione di competenze, possono essere inserite nel curriculum dell'alunno, in analogia con quanto accade nelle realtà lavorative, con i corsi di formazione professionale, anche per il re-inserimento e la ri-occupazione degli adulti. Come riferimento generale per la preparazione sui singoli contenuti, si riportano i seguenti riconoscimenti associati all'apprendimento delle competenze digitali:

1. un'ora per ogni ora di corso in preparazione alla patente europea frequentata

2. sette ore per ogni esame sostenuto con esito favorevole

per un totale di circa 80 ore complessive.

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PROGETTO SCUOLE OUTDOOR IN RETE

UN'ISOLA PER LE SCUOLE - ISOLA DI CAPRAIA

E' un campus di lavoro per gruppi classe del 2°, 3° e 4° anno per il recupero di antichi itinerari.

Periodi: marzo – giugno 2018 e settembre – ottobre 2018.

I progetti prevedono la formula di Alternanza Scuola Lavoro in chiave outdoor, per una cittadinanza attiva e responsabile e per la tutela del paesaggio e della biodiversità

In collaborazione con il Comune di Capraia Isola e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e in collaborazione con la Pro Loco di Capraia, si intende continuare il percorso di studio interdisciplinare che conduca al recupero dell’isola di Capraia, per una riqualificazione di una zona importante del paesaggio dell’arcipelago.

Si tratta di una esperienza totalmente innovativa in quanto gli studenti, coadiuvati dai propri insegnanti e dalle forze locali si impegnano nel recupero degli antichi itinerari e alcuni manufatti ad esso correlati e si attivano per predisporre diversi laboratori didattici che trovano nell’esperienza e nella realizzazione di “prodotti” utili all’ambiente, gli elementi comuni di una metodologia outdoor, realizzabili anche in un contesto di Alternanza Scuola-lavoro. Tutto ciò si sviluppa nella consapevolezza che “il paesaggio coopera all’elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa”

Responsabile d'istituto del progetto:  Prof.ssa Teresa Baldo

 

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ASL IN ESTATE

Richiesta entro e non oltre il 15 maggio

Le attività di ASL durante i periodi di sospensione delle attività didattiche si concretizzano praticamente con esperienze di stage e sono appannaggio dedicato a chi, per vari motivi personali, non riuscisse ad effettuare un regolare percorso organizzato dal consiglio di classe durante i mesi di frequenza scolastica. Nel caso di svolgimento dei percorsi di alternanza durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, il cdc dovrà approvare il percorso e garantire la disponibilità di un tutor scolastico nelle giornate e negli orari programmati. Una volta definiti periodo e tutor scolastico, il responsabile ASL metterà al corrente la segreteria per l’avvio della convenzione con la medesima procedura sopra esposta.

 

Altre esperienze di iniziativa personale, concordate con responsabili di enti e strutture esterne, su indicazione dello studente o della sua famiglia, dovranno essere comunicate al responsabile ASL ENTRO e NON OLTRE IL 15 MAGGIO. Si ricorda che anche nel caso di Stage estivo è necessario approvare il percorso nell'ultimo consiglio di classe (sede di scrutinio) e reperire un tutor scolastico disponibile.